Bande di Bollinger
e Medie Mobili

 

LE MEDIE MOBILI

 a loro volta suddivise in semplici ed esponenziali , come già anticipato prima , quelle semplici risultano essere ritardatarie rispetto il trend in quanto LO SEGUONO e non lo ANTICIPANO ,
possiamo però capire , o provarlo ad anticipare con ulteriori affinità tra cui … medie ESPONENZIALI
e l’utilizzo di più medie mobili , che in base al loro incrocio determineranno un BUY od un SELL …..

Essendo le MM si le più sicure ed affidabili ,ma facente parte di un trend ormai definito

Esaminerò un secondo indicatore , molto simile alle medie mobili ,  compreso fra dei range che daranno dei segnali ….

LE BANDE DI BOLLINGER


Le BB , le chiamerò cosi , non sono altro che delle bande costruite intorno ad una media mobile , il range compresi di queste bande comprono le MM20 ( a 20 giorni ) ….quindi il trend di un mese borsistico ….

Ora , questi range in cui vengono formate le 2 bande ( una superiore e una inferiore al valore dell’azione ).  Queste bande vengono calcolate tramite il valore della media mobile  +  2 deviazioni standard  , vi chiederete  che cosa sono le deviazioni standard ? Vi consiglio di prenderlo come dato di fatto se non si conosce la profondità  matematica ……. Per i piu’ attenti e curiosi lascio un piccolo refresh di  come si calcola :

La deviazione standard o scarto quadratico medio è un indice di dispersione (vale a dire una misura di variabilità di una popolazione o di una variabile casuale) derivato direttamente dalla varianza, che ha la stessa unità di misura dei valori osservati (mentre la varianza ha come unità di misura il quadrato dell'unità di misura dei valori di riferimento). La deviazione standard misura la dispersione dei dati intorno al valore atteso.
Il termine deviazione standard è stato introdotto in statistica da Karl Pearson (On the dissection of asymmetrical frequency curves,1894) assieme alla lettera greca σ che lo rappresenta.
Se non indicato diversamente, è semplicemente la radice quadrata della varianza, la quale viene coerentemente rappresentata con il quadrato di sigma (σ²).


Formula numero 1

dove Formula numero 2 è la media aritmetica


Formalmente lo scarto quadratico medio di una variabile casuale può essere calcolato a partire dalla funzione generatrice dei momenti (radice quadrata della differenza tra il momento secondo ed il momento primo elevato al quadrato).

Esistono argomenti teorici, soprattutto nell'ambito della stima ovvero nell'ambito della statistica inferenziale, per rimpiazzare il fattore 1 / n con 1 / (n − 1) nella definizione, ottenendo come nuova definizione:



Formula numero 3


Questa correzione al denominatore fa sì che la nuova definizione sia un po' più grande della precedente, correggendo così la tendenza della precedente a sottostimare le incertezze soprattutto nel caso in cui si lavori con pochi dati (n piccolo).
Osserviamo il caso limite di n = 1, cioè quando effettuiamo una sola misura: la prima definizione dà il risultato, sensato nell'ambito della statistica descrittiva ma non molto ragionevole nell'ambito della inferenziale, σ = 0, mentre la nuova dà un risultato non definito del tipo 0 / 0, rispecchiando così la totale ignoranza inerente all'incertezza su una singola misura. In questo senso, si dice che la statistica non dice nulla sul singolo caso.
Peraltro la differenza tra le due definizioni è quasi sempre numericamente insignificante: già nel caso di dieci misure la differenza tra σ = 0.316 e σ = 0.301 è insignificante per la maggior parte degli scopi.

Applicazioni
In ambito finanziario, lo scarto quadratico medio, viene usato per indicare la variabilità di un'attività finanziaria e dei suoi payoff (rendimenti). Esso fornisce quindi, implicitamente, una misura della volatilità dell'attività, quindi del suo rischio.
Nell'ambito del Capital Asset Pricing Model, fornendo un'idea della misura di rischio, esso determina univocamente il prezzo sul mercato.


PROPRIETA’ DELLE BANDE DI BOLLINGER :

i movimenti dei prezzi oltre la banda superiore od inferiore indicano rispettivamente notevole forza o debolezza .
Dopo un periodo di compressione e bassa volatilità , in cui il range risulta essere molto stretto o compresso
I prezzi tendono a muoversi velocemente e violentemente in una certa direzione ….. si ma quale …..